VALUTAZIONE
DEL FORNITORE,
PERCHE’,
COME E QUANDO FARLO
0 - PREMESSA
Prima di
entrare nel merito dell’argomento del presente saggio è bene focalizzarsi su
due figure, peraltro gli attori principali, che sono alla base del processo di
valutazione.
Il
rapporto tra “cliente” e “fornitore”, se ci si fa caso, è richiamato in
continuo, anche se non chiaramente esplicitato,
nella Norma UNI EN ISO 9001 relativa alla gestione di un sistema di
gestione per la qualità aziendale.
Secondo
tale sistema anche il processo aziendale dovrà essere elaborato facendo in modo
che ciascuna area o funzione aziendale, coinvolta nel sistema di
gestione-produzione, divenga cliente dell’area o funzione che precede e
fornitore dell’area o funzione che segue.
Tutto
ciò a dimostrazione della importanza che riveste il rapporto tra cliente e
fornitore in ogni realtà aziendale.
1. - CLIENTE
1.1
- CHI E’ UN CLIENTE
Definire
la figura del cliente è un passo fondamentale per qualsiasi azienda che voglia
costruire una relazione efficace e duratura con il proprio pubblico e, non solo.
La
figura del cliente è un concetto molto ampio e complesso, ma fondamentale per
il successo di qualsiasi attività commerciale o produttiva.
Definire
chiaramente il proprio cliente ideale permetterà di adattare la strategia di marketing e vendita, oltre che di
produzione, in modo più efficace e di costruire relazioni durature con i
clienti.
In
termini generali, un cliente è una
persona o un'organizzazione che acquista prodotti o servizi da un'azienda.
Per
ampliare il concetto potremo definire cliente anche una persona od una parte di
organizzazione che riceve prodotti o servizi da parte della stessa
organizzazione al fine di contribuire a completare il ciclo produttivo.
Tuttavia,
queste definizioni di base possono essere approfondita in molti modi, a seconda
del contesto e degli obiettivi specifici di un'azienda.
1.1.1 - Le sfumature della
figura del cliente
Non tutti i “clienti” soni simili o uguali, anche se la loro missione è
quella di comprare o ricevere prodotti o servizi, si distinguono a seconda del
contesto in cui sono inseriti.
- Cliente attuale:
Chi ha già acquistato i prodotti o servizi offerti.
- Cliente
potenziale: Chi potrebbe essere interessato ai prodotti o servizi
offerti, ma non ha ancora effettuato un acquisto.
- Cliente ideale:
Un profilo dettagliato del cliente tipo a cui l'azienda vuole rivolgersi,
basato su caratteristiche demografiche, comportamentali e psicografiche.
- Segmenti di
clientela: Gruppi di clienti con caratteristiche simili, a cui
possono essere rivolte strategie di marketing e vendita differenziate.
1.1.2 –L’importanza
di definire la figura del cliente
Definire
e conoscere i propri clienti consente ad ogni organizzazione aziendale di
avere:
- Personalizzazione
dell'offerta: Conoscere i clienti
permette di offrire prodotti e servizi che rispondono alle loro esigenze
specifiche.
- Migliore
comunicazione: Possibilità di creare messaggi di marketing più efficaci
e mirati.
- Aumento della
fidelizzazione: Offrendo un'esperienza cliente
personalizzata, è più probabile che i clienti tornino ad acquistare.
- Maggiore
efficienza: Possibilità di concentrare le risorse su coloro che
hanno maggiori probabilità di diventare clienti e di generare valore per l’
azienda.
1.1.3 - Come definire
la figura del cliente
Al
fine di creare un profilo dettagliato
del proprio cliente ideale, si possono utilizzare
diverse tecniche, tra le quali:
- Ricerche di
mercato:
Sondaggi, interviste, focus group e analisi dei dati.
- Analisi dei dati
dei clienti esistenti: CRM, siti web, social media.
- Creazione di
persona:
Rappresentazioni fittizie di diversi tipi di clienti, basate sui dati
raccolti.
1.1.4 . Elementi chiave per
definire un cliente ideale
Al fine di definire il cliente ideale
non andrò certo a preoccuparmi del colore della sua pelle od il colore dei suoi
occhi, ma prenderò in considerazione dei parametri che mi consentono di
“perimetrare” le caratteristiche del mio cliente ideale.
Un esempio può essere dato da:
- Demografia:
Età, sesso, reddito, istruzione, professione, localizzazione.
- Comportamenti:
Abitudini di acquisto, canali preferiti, frequenza di acquisto, valore
medio degli acquisti.
- Psicologia:
Motivazioni, valori, interessi, preoccupazioni, stile di vita.
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