lunedì 11 ottobre 2021

ABBIAMO COMPRESO COSA SIA REALMENTE UN SISTEMA DI

GESTIONE PER LA QUALITA’?   

 

       

Non è proprio il caso di disperarsi. Ci rendiamo conto di aver introdotto troppi concetti in pochissime righe e senza una esauriente spiegazione.  La stessa Norma affronta questi argomenti con una velocità estrema, senza entrare nel merito degli stessi argomenti.

 


 
Proseguendo nella lettura si riusciranno a chiarire tutti i dubbi sin qui insorti.

  

    

 

 

 


 

SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA’E RELATIVI PROCESSI

 

         In questo sottocapitolo la Norma ci ricorda che, nel caso intraprendessimo il cammino verso la qualità, occorre mettere in piedi e migliorare continuamente il nostro sistema di gestione per la qualità comprendendo i processi necessari al suo funzionamento e tenendo presenti le loro interazioni.


         
In effetti il concetto è piuttosto semplice. Se mettiamo in piedi un qualunque sistema di gestione dovremo stabilire delle regole che influiscono sui processi relativi a ciò che dobbiamo gestire. Inoltre gli stessi processi tipici del sistema che andiamo ad implementare fanno parte integrante del pacchetto.

         Gestire correttamente i processi significa fare in modo da fissarne le loro interazioni.

         Sappiamo che un processo trasforma degli elementi in entrata in elementi in uscita.

         Orbene, nel nostro flusso di processi dobbiamo fare in modo che gli elementi in uscita di un processo rappresentino gli elementi in ingresso per il processo successivo.

Detto così non sembra dificile! Lo scopriremo più avanti-

        

         Proseguendo nella lettura del sottocapitolo troviamo elencate dieci azioni (da me definite scherzosamente i 10 comandamenti della qualità) che hanno per oggetto i processi e  le loro interazioni.

Non posso far altro che riportare queste azioni come se fossero istruzioni:

 



a)   Determinare gli elementi in ingresso e gli elementi in uscita dai processi;

b)   Trovare sequenze ed interazioni dei processi;

c)   Definire criteri e metodi per assicurare il monitoraggio controllo dei processi;

d)   Mettere in campo le risorse necessarie al funzionamento dei processi;

e)   Definire le responsabilità ed autorità per ogni processo;

f)    Monitorare rischi ed opportunità in relazione ai processi;

g)   Monitorare  i processi ed intervenire sugli stessi con modifiche necessarie al conseguimento dei risultati attesi;

h)   Migliorare i processi;

                                                

a1) documentare tutte le iinformazioni relative ai propri processi;

b1) conservare ogni informazione documentata. 

 

DETERMINARE IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA’

 

Prima di andare avanti nella lettura della Norma è arrivato il momento di definire, almeno per sommi capi, cosa sia un sistema di gestione.

 

        

“Gestire” significa condurre, portare avanti con potere decisionale una situazione, un processo,…

         Un “sistema di Gestione” rappresenta lo strumento che permette l’azione del gestire; tale strumento è basato su una serie di requisiti da soddisfare lungo tutto il processo aziendale.

In  altri termini la Norma UNI EN ISO 9001:2015

racchiude una serie di regole applicabili ad ogni tipo di Organizzazioni che, se correttamente gestite, garantiscono la qualità del processo aziendale.

         Determinare il campo di applicazione del sistema di gestione è fondamentale per la corretta applicazione della stessa Norma.

         Ad esempio, se nella mia Organizzazione non svolgo attività di “progettazione” il requisito della Norma relativo a tale attività non può essere applicato.

         Concludendo, la definizione del campo di applicazione del sistema di Gestione per la Qualità è funzionale a determinare quale sia il miglior sistema applicabile per la nostra Organizzazione

 

 

COMPRENDERE LE ESIGENZE E LE ASPETTATIVE DELLE PARTI

INTERESSATE

 

         Le parti interessate (il termine tecnico inglese è : stakeolders) rappresentano, in buona parte, l’indotto generato dalla nostra attività e tutto ciò che influisce sulla nostra operatività; in altri termini , oltre ai nostri clienti, dovremo avere rapporti con le istituzioni, con i nostri fornitori, con i prestatori di servizi esterni (logistica, consulenze,…) e così via.

    


    
La nostra Organizzazione , tra tutti gli stakeolder, deve tener conto di quelli che possono influenzare il nostro modo di produrre o di erogare servizi e quindi influenzare direttamente il nostro sistema di gestione per la qualità. Occorre tenere presenti le loro esigenze ed aspettative (nel caso dei livelli cogenti, cioè legali e normativi, non possiamo non considerare le norme che regolano il nostro settore di operatività). Un monitoraggio costante di esigenze ed aspettative ci permette  di conoscere il nostro ambiente di operatività.

         Altro caso è quello degli stakeolder che ci prestano i loro servizi (fornitori), che esamineremo nel dettaglio successivamente.

         In via del tutto generale, a titolo di esempio, se la nostra Organizzazione si serve di una struttura esterna per la consegna dei nostri prodotti, occorre che questa “parli la nostra stessa lingua”; significa trovare un punto d’incontro tra le due diverse operatività in modo da preservare l’affidabilità di entrambe le strutture.

 IL CAPITOLO 4

 

BREVE PREMESSA

        

         Con il quarto capitolo entriamo nel merito del sistema di gestione per la qualità normato dalla UNI EN ISO 9001:2015.

         Vengono introdotti (specificati nelle note) termini quali “fattori esterni ed interni”, “parti interessate”, “indirizzo strategico”, “campo di applicaziome” e quindi, finalmente, “sistema di gestione per la qualità”.

 

COMPRENDERE L’ORGANIZZAZIONE  ED IL SUO CONTESTO         

       
Può sembrare una ovvietà, ma la Norma ci ricorda che dobbiamo sempre avere una conoscenza profonda dei fattori esterni ed interni che influenzano la nostra attività.

         Conoscere questi fattori significa averne sempre il controllo (monitoraggio costante); inoltre le informazioni  monitorate devono essere periodicamente revisionate in quanto influiscono sulla nostra attività.

         Ma cosa rappresentano questi fattori esterni ed interni?

 


Fattori interni ed esterni

 

         Sono rappresentati da tutti quegli elementi e circostanze con cui dobbiamo  confrontarci nel corso dello svolgimento della nostra attività (qualunque essa sia).

         I fattori interni sono sicuramente rappresentati da tutti gli elementi che formano la nostra Organizzazione: risorse umane, macchinari, attrezzature, …

Questi sono elementi legati direttamente alla nostra operatività.

         I fattori esterni sono rappresentati da tutto ciò che ci circonda  e che ha una stretta influenza sul nostro modo di operare: ambiente, microclima, servizi esterni, livelli tecnologici, ambienti legali, esigenze di mercato,…

         Tutti i fattori, sia interni che esterni, non sempre hanno una valenza positiva, possono anche risultare negativi, comunque sono sempre elementi da cosiderare.

Risulta evdente che i fattori interni ed esterni influenzano la capacità della nostra Organizzazione di poter  raggiungere gli obiettivi ed i risultati attesi anche in relazione al nostro sistema di gestione per la qualità.