Ciò che viene definito come monitoraggio e punti di controllo per la
sorveglianza e la misurazione delle prestazioni è l’insieme delle azioni che
permettono, riducendo al minimo la possibilità di fallimento (rischio), il passaggio
da una fase all’altra del processo.
Si introduce il concetto di “rischio” all’interno della lettura e valutazione di
un processo: nel nostro caso il rischio è rappresentato dalla probabilità che un
obiettivo non possa essere raggiunto.
Per cercare di non confonderci troppo esaminiamo i primi due punti dello
schema sopra riportato (i punti di partenza):
Origini degli elementi in ingresso coincidono con i requisiti che ci
vengono richiesti dal mercato di riferimento per produrre il nostro prodotto o
per fornire il nostro servizio;
Elementi in ingresso coincidono con i materiali o le informazioni
funzionali alla produzione del prodotto o la fornitura del servizio.
I due punti sono, evidentemente, conseguenti poiché se non conosco le
richieste del mercato non posso passare alla scelta del punto successivo. In altri
termini se intendo produrre e fornire programmi software che possano
permettere, ad esempio, l’elaborazione di testi e non conosco ciò che
l’utilizzatore finale pretende da un tale strumento rischio il fallimento.
L’ovvietà dell’affermazione è valida anche nel caso in cui non si
conoscano, se non tutti, ma una buona quantità di requisiti richiesti dal mercato
di riferimento. Tutto ciò fa parte dei cosiddetti “rischi”.
Quindi un “approccio per rischi” significa tener conto, per ogni passo di
un processo, del rischio che il risultato atteso nella fase successiva non possa
essere raggiunto. Tener conto del rischio significa metter in atto tutte quelle
azioni che ne scongiurino il verificarsi.
Tutto questo risulta facilmente comprensibile, anche se ancora non si è
riusciti a comprendere cosa sia il sistema di gestione per la qualità.
Continuando la lettura del sottocapitolo in questione si viene a conoscenza
che l'approccio per processi è funzionale a:
-
comprendere e soddisfare tutti i requisiti (cogenti e richiesti dal mercato/cliente);
-
considerare ogni singolo processo portatore di valore aggiunto;
-
ottimizzare le prestazioni e l'efficacia dei processi;
-
migliorare i processi mediante monitoraggi (misurazioni oggettive).
In aiuto a quanto sopra viene proposta una immagine di un modello che
dovrebbe far comprendere quale sia il sistema di gestione per la qualità.
Non dobbiamo assolutamente scoraggiarci pensando che siamo riusciti, bene o
male, a leggere soltanto l’introduzione. I concetti in essa espressi sono
relativi ai processi, ai rischi ed alla metodologia di P.D.C.A.