IL CONCETTO DI "MISURABILITA'”
Uno dei termini più usati nel "qualitese" (la lingua della qualità) è
"misurabilità". Ciò perchè implementare e mantenere un sistema
di gestione significa sempre averne il controllo e, quindi, monitorarne costantemente
le prestazioni. Tale operazione presuppone, quindi, una misurazione.
Anche per mettere a fuoco questo concetto richiamiamo delle azioni che compiamo ogni momento in
modo del tutto inconsapevole.
Se per misurazione intendiamo il confronto di una caratteristica di un
oggetto con la sua relativa unità di
misura, il concetto è ovvio: metro per
le caratteristiche dimensionali, litro per caratteristiche volumetriche e così
via.
A tutti gli effetti siamo portati, e lo facciamo inconsapevolmente, a
“misurare” qualunque cosa ci capiti davanti.
Ad esempio se vediamo una autovettura parcheggiata e che ha destato la
nostra curiosità pensiamo ”quanto è piccola” oppure “è enorme”. Identicamente
se ci troviamo in fila all’uffucio postale o in banca consideriamo sempre il
nostro tempo di attesa piuttosto lungo.
Quindi siamo portati a “misurare” qualunque cosa od avvenimento perchè in tal modo ci è facile
conoscerlo.
Se prendiamo, ad esempio, una autovettura possiamo conoscerne:
- dimensioni esterne ed interne;
- volume;
- velocità massima;
- accelerazione;
- coppia massima;
- potenza;
- ......
Quindi ne otteniamo dei semplici numeri che ci descrivono l'auto; in altri
termini non abbiamo fatto altro che ricorrere ad una serie di "unità di
misura" che ci hanno permesso di conoscere l'oggetto.
Piuttosto banale, oltre che ovviio
Misurabilità di
un “processo”
Però se dovessimo misurare non un oggetto ma, ad esempio, un processo? Esistono
unità di misura di un processo? Ma, soprattutto, sappiamo cosa sia un
processo?
Quest'ultima perplessità troverà una risposta successivamente; per adesso
esaminiamo una semplificazione del processo rappresentando un evento
"A" ed un evento "B" collegati da una linea.
◯-------------------◯
A
B
Questo semplice schema significa che da una situazione A si deve passare ad una
situazione B attuando una serie di azioni funzionali al perseguimento
dell'obiettivo. Come si misura l'esito delle azioni?
Immaginiamo di percorrere fisicamente il tratto che va da A (città di partenza)
a B (città di arrivo) con un mezzo condotto da un addetto (autobus ed autista);
una volta giunti a destinazione come giudichiamo o valutiamo il viaggio?
Semplificando al massimo consideriamo che per raggiungere il punto B dal
punto A ci siamo serviti di un mezzo (autobus) e siamo ricorsi ad una risorsa
(l'autista); questi due elementi hanno fatto si che raggiungessimo l'obiettivo,
ma in che modo?
L'essere riusciti a completare il viaggio, di per se, è quanto ci si aspettava,
però come si è svolto tutto il "processo"?
Le due variabili (autobus ed autista) messe in campo sono gli elementi
fondamentali da valutare per definire il "come si è svolto il
viaggio"
Per l'autobus occorre considerare il suo stato meccanico (livello di
manutenzione e funzionamento), il suo comfort, e , per ora, ci fermiamo qui.
Per l'autista occorre tener presente il suo stato di servizio, la sua
esperienza, la sua capacità di intervenire sulle emergenze.
Tutte queste caratteristiche sono anche definite come "indicatori" di
processo e sono questi gli elementi da "misurare" per giudicare un
processo.
L'argomento troverà ulteriori approfondimenti nel seguito della trattazione del
sistema di gestione.