ELEMENTI
FONDAMENTALI
IN
UN SISTEMA DI GESTIONE
PER
LA QUALITA’ DI CUI
NON
SI PARLA O NON SI CONSIDERANO DEGNI DI ATTENZIONE:
ORGANIGRAMMA E MANSIONARIO
parte 1
0. PREMESSA
Nell’implementazione
di un qualunque processo vi sono degli elementi considerati marginali, ma che,
in effetti, sono da prendere con la massima attenzione.
Nel caso
dell’implementazione di un sistema di gestione per la Qualità ci sono, tra gli
altri, due elementi che, una volta
elaborati, vengono completamente trascurati.
Tali
elementi, strettamente collegati tra loro, sono rappresentati dall’ organigramma aziendale e dal mansionario; la loro elaborazione viene
richiesta in fase preliminare poiché sono funzionali alla conoscenza della
realtà aziendale.
In questo breve saggio saranno definiti ed analizzati tali elementi e verranno forniti suggerimenti per una loro elaborazione.
1
- ORGANIGRAMMA AZIENDALE
1.1
–COS’E’ UN ORGANIGRAMMA AZIENDALE
E’ una
rappresentazione grafica e, come tale, schematica della struttura organizzativa
di una Organizzazione.
È equivalente ad una mappa che mostra come sono organizzati i
diversi reparti, quali sono le loro connessioni ed interazioni e quali sono le
responsabilità di ciascun ruolo. In poche parole, è uno strumento fondamentale
per comprendere come funziona un'azienda al suo interno.
Si sottolinea che un organigramma
rappresenta lo status aziendale
relativo al momento della sua elaborazione; ciò per affermare che questo
elemento non è statico, ma è soggetto a revisione e rielaborazione in seguito alle
possibili variazioni aziendali.
1.2 - A COSA SERVE UN
ORGANIGRAMMA AZIENDALE
Lo scopo principale è
quello di fornire una visione schematica
estremamente chiara della struttura aziendale nel suo complesso; mette in
evidenza le gerarchie e le interazioni funzionali tra le varie aree aziendali.
E’ funzionale, altresì, a facilitare la
comunicazione interna, aiutando i dipendenti a comprendere il proprio ruolo
nell’Organizzazione.
E’ uno strumento fondamentale di supporto
per la pianificazione strategica ed organizzativa aziendale.
Infine risulta funzionale alla verifica
dell’efficienza aziendale ed alla identificazione delle aree soggette a
miglioramento.
1.3
– TIPI DI ORGANIGRAMMA
Sebbene funzionali alla descrizione dello status aziendale, esistono
diversi tipi di organigramma, ciascuno
con proprie caratteristiche, adatti alle varie tipologie aziendali.
1.3.1 - Organigramma
funzionale.
E’ una rappresentazione grafica della struttura organizzativa di una
azienda suddivisa in base alle diverse aree funzionali; ciascuna area viene gerarchicamente definita e ne viene
specificata la propria responsabilità.
Le
caratteristiche di un tale tipo di organigramma consistono nella immediata
comprensione della gerarchia aziendale, nella definizione delle interazioni tra
le varie aree funzionali e nella definizione delle responsabilità.
Questo tipo di rappresentazione, comunque, risulta rigido, poco
flessibile rispetto ai mutamenti, a meno di continue rielaborazioni.
L'organigramma funzionale è particolarmente adatto per aziende di medie e grandi dimensioni con una struttura organizzativa stabile e processi ben definiti.
1.3.2 - Organigramma
divisionale.
E’ una rappresentazione grafica della struttura
aziendale sviluppata attraverso le attività suddivise in divisioni o unità
operative, ognuna di esse focalizzata su un prodotto, un mercato, una regione
geografica od una specifica funzione.
Le principali caratteristiche dell’organigramma
divisionale sono riassunte in:
- Decentralizzazione:
Ogni divisione ha una certa autonomia decisionale, il che può favorire una
maggiore reattività ai cambiamenti del mercato locale o di prodotto.
- Specializzazione:
Ogni divisione si concentra su un'area specifica, permettendo ai
dipendenti di sviluppare competenze approfondite nel loro settore.
- Flessibilità:
L'azienda può adattare più facilmente la sua struttura organizzativa alle
nuove opportunità o sfide di mercato, creando o eliminando divisioni a
seconda delle necessità.
- Duplicazione di risorse:
Potrebbe esserci una certa duplicazione di funzioni e risorse tra le
diverse divisioni, aumentando i costi operativi.
Le tipologie delle divisioni possono essere riassunte:
- Divisioni per
prodotto: Ogni divisione si occupa di un prodotto o di una linea
di prodotti specifici.
- Divisioni per
mercato:
Ogni divisione serve un particolare segmento di mercato o una regione
geografica.
- Divisioni per
processo: Ogni divisione si concentra su una fase specifica del
processo produttivo.
- Divisioni
funzionali: Sebbene meno comuni negli organigrammi divisionali,
possono essere presenti divisioni che si occupano di funzioni aziendali
specifiche, come la finanza o il marketing.
L'organigramma divisionale è una struttura organizzativa versatile che può essere molto efficace per aziende di grandi dimensioni o che operano in mercati diversificati. Tuttavia, è importante valutare attentamente i vantaggi e gli svantaggi di questa struttura prima di adottarla
1.3.3 - Organigramma matriciale.
Rappresenta una struttura
organizzativa che prende gli aspetti positivi delle strutture funzionali e
divisionali, permettendo un approccio
decisamente più flessibile e reattivo alle esigenze dell’organizzazione.
L'organigramma
matriciale è uno strumento potente per gestire progetti complessi e promuovere
la collaborazione tra diverse funzioni aziendali. Tuttavia, richiede una
pianificazione accurata e una chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità
per evitare conflitti e inefficienze.
1.3.3.1 - Come funziona
Il funzionamento di tale elemento è basato, principalmente, su due
fattori:
- Doppia linea di
reporting: I dipendenti sono assegnati a progetti specifici e
contemporaneamente rimangono parte del loro dipartimento funzionale.
- Team
multidisciplinari: I team di progetto sono composti
da persone con diverse competenze provenienti da varie funzioni aziendali.
1.3.3.2 - Vantaggi dell'organigramma
matriciale
- Flessibilità:
Si adatta bene a progetti complessi e dinamici.
- Efficienza:
Favorisce la condivisione delle risorse e delle competenze.
- Fuoco sul
cliente:
Consente di rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti.
- Sviluppo delle
competenze: I dipendenti acquisiscono una visione più ampia
dell'azienda.
1.3.3.3 - Svantaggi
dell'organigramma matriciale
- Confusione:
La doppia linea di reporting può creare conflitti di autorità e
confusione.
- Carico di
lavoro:
I dipendenti possono essere sovraccaricati a causa dei molteplici
rapporti.
- Difficoltà di
coordinamento: La gestione di team multidisciplinari può essere
complessa.
1.3.3.4 - Quando utilizzare una struttura matriciale
- Progetti
complessi: Quando sono necessari diversi tipi di competenze per
portare a termine un progetto.
- Ambienti
dinamici: Quando l'azienda opera in un mercato in continua
evoluzione.
- Organizzazioni
di grandi dimensioni: Quando è necessario coordinare
diverse funzioni e divisioni.
1.3.3.5 - Tipi di strutture matrici
- Matrice debole:
Il potere decisionale risiede principalmente nei manager funzionali.
- Matrice forte:
Il potere decisionale risiede principalmente nei project manager.
- Matrice bilanciata: Il potere è condiviso tra manager funzionali e project manager
1.3.4
- Organigramma a Rete: Un Modello Organizzativo Fluido e Collaborativo
L'organigramma
a rete, o organizzazione a rete, rappresenta una significativa evoluzione dei
modelli organizzativi tradizionali. A differenza delle strutture gerarchiche
rigide, l'organizzazione a rete si caratterizza per una struttura fluida,
decentralizzata e altamente interconnessa, dove le relazioni tra i membri sono
orizzontali e collaborative.
L'organigramma
a rete rappresenta un modello organizzativo sempre più diffuso, in grado di
offrire numerosi vantaggi in termini di flessibilità, innovazione e
collaborazione. Tuttavia, richiede una cultura organizzativa forte e una
leadership capace di guidare e coordinare la rete.
Le
sue caratteristiche principali possono essere riassunte:
- Flessibilità:
La struttura si adatta rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle nuove
esigenze.
- Decentralizzazione:
Il potere decisionale è distribuito tra i membri della rete, favorendo
l'autonomia e la responsabilizzazione.
- Collaborazione:
I membri lavorano insieme in modo coordinato, condividendo risorse,
conoscenze e competenze.
- Interconnessione:
Le relazioni tra i membri sono fluide e dinamiche, creando una rete di
connessioni.
- Orientamento ai
progetti: L'organizzazione si struttura attorno a progetti
specifici, coinvolgendo le persone più adatte a realizzarli.
1.3.4.1 - Vantaggi
dell'organigramma a rete
- Innovazione:
La struttura favorisce la nascita di nuove idee e la sperimentazione.
- Agilità:
L'organizzazione è in grado di rispondere rapidamente alle sfide e alle
opportunità.
- Motivazione:
I membri si sentono più coinvolti e motivati, grazie alla maggiore
autonomia e responsabilizzazione.
- Efficienza:
La struttura può portare a una maggiore efficienza nell'utilizzo delle
risorse.
1.3.4.2 - Svantaggi
dell'organigramma a rete
- Mancanza di
controllo: La decentralizzazione può rendere difficile il
controllo e la gestione dell'organizzazione.
- Conflitti:
La collaborazione può portare a conflitti interpersonali e di ruolo.
- Difficoltà di
comunicazione: La complessità della rete può rendere difficile la
comunicazione efficace tra i membri.
1.3.4.3 - Quando utilizzare una struttura a rete
- Settori
altamente dinamici: Dove è necessaria una grande
flessibilità e adattabilità.
- Progetti
complessi: Che richiedono la collaborazione di diverse competenze
e risorse.
- Organizzazioni
di piccole e medie dimensioni: Che vogliono favorire la crescita
e l'innovazione.
1.3.4.4 - Esempi di organizzazioni a rete
- Startup:
Spesso adottano strutture a rete per favorire la rapidità e la
flessibilità.
- Consorzi:
Uniscono le forze di diverse aziende per raggiungere un obiettivo comune.
- Comunità online:
Facilitano la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra i membri.
1.4 – COME SI ELABORA
UN ORGANIGRAMMA
L’elaborazione di un organigramma si sviluppa secondo cinque fasi che
possono essere riassunte:
1. Definizione degli
obiettivi:
Stabilire lo scopo dell'organigramma (es. comunicazione interna, pianificazione
strategica).
2. Raccolta dei dati: Identificare i
diversi reparti, i ruoli, le responsabilità e, fondamentale, le relazioni gerarchiche.
3. Scelta del modello: Selezionare il tipo di
organigramma più adatto all'azienda.
4. Creazione dello
schema:
Utilizzare software specifici o strumenti grafici per creare lo schema
dell'organigramma.
5. Verifica e
condivisione:
Verificare l'accuratezza dell'organigramma e condividerlo con i dipendenti.
1.4.1 - Consigli
utili
Può essere utile ricordare che un organigramma aziendale, qualunque sia
il tipo scelto, dovrà essere facilmente “aggiornabile” e, per tale motivo,
dovrà risultare molto chiaro ed estremamente comprensibile.
Può essere facilmente personalizzato
con rimandi al mansionario, ai contratti, foto e quanto altro ritenuto utile
per la sua comporensione.
Si ricorda che in rete
esistono programmi software, grafici o meno,
in grado di facilitare l’elaborazione degli organigrammi.
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