martedì 21 marzo 2023

 


 MONITORAGGIO E MISURAZIONE

 

Altra tipologia di risorse (non umane) è quella funzionale al monitoraggio ed alla misurazione della conformità dei prodotti e dei servizi ai requisiti richiesti dalla Norma.

 

         Le risorse che l’Organizzazione deve mettere in campo dovranno essere:

·      Adatte alle attività di monitoraggio e misurazione;

·      Mantenute sempre conformi alle attività cui sono destinate.

 

 

L’ovvietà di tali affermazioni è palese: se produco e vendo olio di oliva una fettuccia metrica da venti metri mi serve a poco.

 

         Sia la metodologia di monitoraggio  e sia i risultati delle misurazioni dovranno essere sempre conservati, sia in formato cartaceo che digitale, al fine di avere sempre disponibili i dati per verificare l’adeguatezza e l’efficacia dei processi sottesi.

         In altri termini la Norma ci suggerisce di prestare una particolare attenzione a tali risorse  perché fondamentali alla riuscita del sistema.

         Il concetto era già stato esplicitato dalla Norma nella sua  premessa in cui veniva introdotto il metodo del P.D.C.A.

 

         Continuando a leggere la Norma, questa introduce un requisito alla base di tutto il processo di monitoraggio e misurazione:  la riferibilità.

         Questo termine rappresenta “la proprietà di una misura di essere  rapportata con valori noti a campioni noti, attraverso una  catena ininterrotta di confronti”.      

 

         Il requisito della riferibilità si persegue attraverso la taratura degli strumenti di monitoraggio e misurazione. Se uno strumento viene periodicamente tarato il margine di errore sulla misurazuione si riduce drasticamente.

         Quindi le azioni che devono essere messe in campo relativamente a tale requisito sono rappresentate da:

·      Una periodica taratura dela strumentazione di misurazione e monitoraggio;

·      Conservazione dei risultati della taratura e delle eventuali manutenzioni eseguite sull’apparecchiatura;

·      Manutenzione e corretta conservazione delle apparecchiature stesse.

 

Per chiudere il sottocapitolo relativo alle risorse la Norma introduce e spiega cosa sia la conoscenza organizzativa. Viene spiegata piuttosto bene  nella nota 1 al paragrafo; tale nota definisce la conoscenza organizzativa come conoscenza della Organizzazione attraverso l’esperienza; tali informazioni dovranno essere condivise ed utilizzate per il miglioramento della stessa Organizzazione.

La nota 2 dello stesso paragrafo definisce su cosa possa basarsi la conoscenza organizzativa; si sofferma sulle riosorse interne (intese come successi dell’Organizzazione, condivisione di conoscenze ed esperienze, risultati dei miglioramenti ottenuti sui processi, ...) e sulle risorse esterne (ad esempio i fornitori).

 

 

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