PROGETTAZIONE E SVILUPPO DI PRODOTTI E SERVIZI
Questo requisito, secondo la prassi consueta di applicazione della Norma, può essere omesso dalle Organizzazioni prive di aree di progettazione. Un esempio possono essere le aziende di manutenzione che non progettano i propri interventi perché regolamentati da procedure stabilite dalle case costruttrici del bene da menutenere (es. ascensori).
Si approfonfirà l’argomento a fine capitolo.
Le organizzazioni in cui è presente un settore progettazione devono garantire il proprio processo di progettazione e di sviluppo
aderente ed adeguato alla successiva fase di produzione ed erogazione dei servizi.
Come per tutti i processi aziendali anche questo è soggetto a monitoraggio per eventuali revisioni.
La fase di Pianificazione della progettazione e sviluppo deve essere attuata secondo alcuni parametri quali:
1. Durata, complessità e natura delle attività della progettazione e dello sviluppo;
2. Tutte le fasi che si ritengono necessarie per l’esecuzione del processo, compresa quella del riesame;
3. Tutte le attività ritenute necessarie per la validazione;
4. La responsabilità e le eventuali autorità coinvolte nel processo;
5. La necessità di ricorrere a risorse interne ed esterne all’organizzazione da impiegare nel ptocesso;
6. Necessità di monitorare il comportamento interpersonale tra le risorse umane coinvolte nel processo;
7. Necessità del coinvolgimento nella fase di prigettazione e sviluppo dei clienti;
8. Tutti i requisiti richiesti per la produzione od erogazione dei servizi;
9. I livelli di controllo del processo richiesti dalle parti interessate;
10. Informazioni documentate sulla soddisfazione dei requisiti.
Prima di continuare la lettura della Norma ricordiamo che il processo di progettazione e sviluppo si compone di tre fasi successive e conseguenti:
a) Progettazione preliminare – fase in cui di stende un progetto di massima tenendo conto dei parametri descritti precedentemente.
b) Progettazione definitiva – fase in cui prende forma il progetto nella sua versione strettamente aderente a quanto validato nella fase precedente.
c) Progettazione esecutiva – fase in cui vengono stabiliti ed esplicitati tutti i processi necessari alla realizzazione del prodotto od erogazione del servizio.
Esaminiamo quali sono gli input del processo di progettazione e sviluppo: molto banalmente sono i requisiti specifici relativi al prodotto ad al servizio erogato. In altri termini l’Organizzazione deve tener conto:
1. Di tutti i requisiti relativi alla funzionalità ed alle prestazioni del prodotto o servizio;
2. Delle informazioni derivate da precedenti attività di progettazioni analoghe;
3. Dei requisiti cogenti (dettati da leggi, norme e prassi consolidate);
4. Delle norme e codici di condotta stabiliti o seguiti dalla Organizzazione;
5. Di tutte le eventuali conseguenze derivate dai guasti dovuti alla natura del prodotto o servizio.
La Norma ci avverte che gli input devono essere sempre adeguati, completi ed univoci in relazione alle finalità del processo di progettazione e sviluppo.
Eventuali conflitti tra gli input vanno risolti ed, infine, tutte le informazioni relative agli stessi input vanno documentate e conservate.
L’Organizzazione è tenuta ad effettuare dei controlli della progettazione e sviluppo in modo da essicurare che:
1. Vengano stabiliti e definiti gli obiettivi da raggiungere (risultati);
2. Sia messo in atto un sistema di revisioni periodiche per verificare che i risultati della progettazione e sviluppo siano in grado di soddisfare i requisiti richiesti;
3. Sia messo in atto un sistema di verifica al fine di assicurare che gli output della progettazione e sviluppo siano in grado di soddisfare i requisiti di input richiesti;
4. Sia messo in atto un sistema di validazione al fine di assicurare che i prodotti od i servizi siano in grado di soddisfare i requisiti relativi alla specifica applicazione o per l’utilizzo previsto;
5. Siano messe in campo le azioni necessarie alla soluzione di eventuali problemi che potrebbero emergere durante le operazioni di riesame, verifica e validazione:
6. Siano conservate tutte le informazioni documentate relative alle precedenti attività.
In base ai prodotti od ai servizi erogati le azioni di riesame, verifica e validazione della progettazione e dello sviluppo, avendo finalità diverse, possono essere eseguite in tempi diversi oppure in combinazione.
Esaminiamo quali sono gli output del processo di progettazione e sviluppo: anche in questo caso si tratta benalmente dei risultti del processo in base agli input iniziali.
L’Organizzazione deve garantire che gli output (risultati finali) del processi di progettazione e sviluppo:
1. Soddisfino i dati di input;
2. Possano permettere correttamente la produzione e fornitura o l’erogazione dei servizi;
3. Facciano riferimento ai processi di controllo e misurazione che siano coerenti cin i criteri di accettazione;
4. Specifichino le caratteristiche peculiari dei prodotti o servizi erogati in modo da permetterne una corretta distribuzuine, uso od erogazione.
Anche per gli output voge la necessità di conservazione di tutte le informazioni documentate (la conservazione può essere sia in forma cartacea che informatizzata).
Per quanto riguarda le modifiche della progettazione e sviluppo l’Organizzazione deve necessariamente identificarle, riesaminarle e tenerle sotto controllo in modo da evitare impatti negativi sulla conformità dei prodotto o dei servizi erogati.
Le informazioni documentate che necessitano di conservazione possono eseere riassunte in:
1. Modifiche alla progettazione e sviluppo;
2. Risultati dei riesami;
3. Autorizzazioni delle modifiche;
4. Azioni messe in campo per evitare non conformità.
Come si è potuto capire il processo di progettazione e sviluppo viene approcciato secondo i dettami del metodo P.D.C.A., come, d’altronde. Dovrebbero essere approcciati tutti i processi aziendali.
Non ci soffermiamo sul P.D.C.A. in quanto l’argomento è stato affrontato all’inizio del corso.

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